Iniziative


« Indietro
Università pubblica
Iniziative 
AUDIZIONE DELLA FLC CGIL DEL 30 MAGGIO 2011 ALLA COMMISSIONE REVISIONE STATUTO
UNIVERSITA' TOR VERGATA
....
 Martedi', 07 giugno 2011
La Legge Gelmini di riforma dell'Università è stata fortemente contestata da una
vasta e maggioritaria parte del mondo universitario per il sua impostazione
centralistica e gerarchica. Siamo ora nella fase dell'avvio della sua attuazione e
ciò rappresenta un passaggio delicato e importante che, se ci sarà la volontà
politica, può trasformarsi in un effettivo momento fondativo per rinvigorire gli
strumenti di autogoverno della comunità universitaria e consolidarne il carattere
democratico, sfruttando gli spazi che la Legge comunque ha lasciato aperti. E'
proprio questa la sfida che ci consegna il difficile contesto nel quale gli atenei
sono costretti a rivedere i propri statuti: fare di questo passaggio, a dispetto
dello spirito della legge, una opportunità di rinnovamento, di qualificazione e di
riforma democratica del sistema che ci consegni una università più coesa,
maggiormente in grado di difendere il carattere pubblico e il suo ruolo.

Riteniamo necessario un autogoverno dell' ateneo che non sia autoreferenziale, una
gestione partecipata dell'università che parta dalla centralità degli studenti e
dalla pari dignità di tutti coloro che lavorano nell'ateneo e che veda quindi la
partecipazione e la rappresentanza di tutte le componenti universitarie negli organi
di governo e di controllo dell'università e nelle commissioni che avranno il compito
di preparare i nuovi regolamenti previsti dalla L. 240.

Per questa ragione riteniamo che la riformulazione dello statuto sia un adempimento
troppo importante per limitarne la discussione ad un consesso ristretto e quindi
auspichiamo che questo processo si sviluppi con trasparenza, con forme appropriate
di partecipazione e che i nuovi statuti siano l'espressione della convinta adesione
della più ampia maggioranza delle diverse componenti dell'università. Per realizzare
ciò andrebbe ricercato un confronto più aperto e meno sporadico delle audizioni
in Commissione Statuto, "non dovute ma concesse per spirito democratico",
perseguendo il coinvolgimento di tutte le componenti della comunità universitaria
attraverso una maggiore pubblicità dei lavori di riscrittura dello statuto e anche
mediante confronti pubblici della Commissione in ciascuna facoltà. Infine
proponiamo che, una volta terminato il lavoro istruttorio, la proposta di nuovo
statuto sia sottoposta ad una verifica attraverso una consultazione di tutte le
componenti in ateneo prima di approdare in CdA e S.A per l'approvazione definitiva.

Analizzando la bozza di statuto relativa agli organi centrali di ateneo datata 18
maggio, vogliamo segnalare la nostra preoccupazione e ferma critica sulla previsione
della composizione del Consiglio di Amministrazione, poiché in contrasto con le
considerazioni sopra esposte e perché certi che se assunto dalla Commissione e
successivamente approvato, precluderebbe la possibilità che il nuovo statuto venga
condiviso da una parte maggioritaria dell'ateneo.

Per la FLC CGIL non è accettabile che venga negato al personale di ruolo
dell'ateneo, ad eccezione dei soli professori ordinari, di poter far parte del CdA:
neppure la legge è arrivata a tanto, ed infatti non prevede per i membri interni
del CdA alcuna distinzione per categoria professionale.

Riteniamo inoltre sia un errore adottare, nella costituzione del CdA, il criterio
dell'equilibrio della rappresentanza delle sei macroaree in cui verrebbe suddiviso
l'ateneo, in quanto:

· si verrebbe di fatto a determinare una sovrapposizione di competenze e di
rappresentanza rispetto al Senato Accademico, che verrebbe di fatto depotenziamento
rispetto al suo ruolo di indirizzo sulla didattica e la ricerca. Si ritiene utile
evidenziare che la riforma prevede esplicitamente che i due terzi del Senato
Accademico siano composti da docenti "eletti in modo da rispettare le diverse aree
scientifico-disciplinari dell'ateneo" mentre ciò non è certo previsto per il CdA.

· Il rettore viene implicitamente ad essere identificato come rappresentante
di una delle sei macroaree in cui verrebbe suddiviso l'ateneo incrinandone
l'autorevolezza e la capacità di rappresentanza complessiva della comunità
universitaria

· nel nuovo statuto, in conseguenza della nuova organizzazione prevista
dalla riforma, è prevedibile che non si determinerà una esatta corrispondenza dei
futuri organi di raccordo ( strutture per altro non obbligatorie) alle sei macroaree
con conseguenti contraddizioni relativamente al ruolo di rappresentanza che
dovrebbero esercitare i componenti interni del CdA.

Chiediamo quindi alla Commissione Statuto di rivedere quanto attualmente indicato
per la composizione del CdA, prevedendo, nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla
legge, la eleggibilità di tutte le componenti del personale di ruolo, facendo in
modo che venga garantita la presenza di almeno tre rappresentanti per il corpo
docente (un professore ordinario, un associato, un ricercatore) e di un
rappresentante per il personale tecnico amministrativo.

Per quanto riguarda la composizione del Senato Accademico prevista nella bozza di
statuto, si ritiene auspicabile che venga modificata prevedendo che tutti e dodici i
docenti di ruolo vengano eletti in rappresentanza delle sei aree
scientifico-disciplinari individuate, garantendo altresì che i due rappresentanti di
ciascuna area appartengano a una diversa fascia professionale. Si ritiene inoltre
opportuno che venga previsto un aumento del numero complessivo dei membri del Senato
Accademico, nel rispetto dei criteri stabiliti dalla legge, prevedendo la presenza
di un rappresentante dei lavoratori precari e dottorandi e di un ulteriore
rappresentante del personale tecnico-amministrativo.

Infine si ritiene importante che nello statuto vengano definite le procedure da
adottare nel caso vi sia difformità tra CdA e Senato Accademico rispetto alle
materie oggetto di parere obbligatorio.

Più in generale per quanto riguarda la riscrittura dello statuto, si allega alla
presente e si segnala alla Commissione il documento "Per la democrazia negli
Statuti degli Atenei italiani" sottoscritto dalla FLC CGIL e dalla gran parte delle
Organizzazioni Sindacali e dalle associazioni presenti nelle università,
riservandosi di richiedere ulteriori audizioni e produrre ulteriori contributi nel
momento che saranno disponibili avanzamenti nella compilazione dello statuto da
parte della Commissione.

FLC CGIL TOR VERGATA

FLC CGIL ROMA SUD
« Indietro
© 2005 fmline.com