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Scuola non statale
Contrattazione
RINNOVI CONTRATTUALI: la Struttura di Comparto nazionale approva l’Ipotesi di Accordo Agidae e fa il punto sui rinnovi ANINSEI e FISM e sul Collegato Lavoro.
Il 23 novembre scorso a Roma, si è riunita la Struttura di comparto nazionale della scuola non statale. All’ordine del giorno l’approvazione definitiva dell’Ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL AGIDAE 2010/2012, l’andamento del negoziato con ANINSEI e FISM per il rinnovo 2010/2012 e i primi approfondimenti sul Collegato lavoro ( legge 183/2010) e sulle ricadute nel comparto.
I lavori, conclusi a fine giornata da Luigi Rossi, della segreteria nazionale, si sono svolti sulla base della relazione introduttiva di Massimo Mari sull’ipotesi di accordo AGIDAE e sull’andamento del confronto con ANINSEI e FISM, e della comunicazione della rappresentante del Lazio sul Collegato lavoro.
Ipotesi di accordo CCNL AGIDAE 2010-2011.
Anche in questa sede è stato messo in evidenza il fatto che pazientemente la FLC Cgil ha svolto un ruolo fondamentale nel perseguire l’obiettivo di esperire un percorso unitario, in perfetta coerenza con le linee di piattaforma del 30 luglio 2010 e che per si è concretizzato con la firma dell’Ipotesi di accordo del 28 ottobre.
Si tratta di un risultato importante sia per via delle peculiarità del , connotato da un basso tasso di sindacalizzazione e da una debolezza dei rapporti di , sia per il fatto che è stata scongiurata la deriva degli accordi separati che avrebbero favorito, invece, l’avvio di nuovi processi di deregulation a cominciare proprio da quel settore specifico, le scuole cattoliche, dove, per una serie di ragioni “storiche” e “ideologiche” la presenza della FLC Cgil non è omogenea su tutto il territorio nazionale.
Tutti i presenti hanno confermato che il giudizio positivo dell’intesa raggiunta con l’Agidae non riguarda soltanto il quadro dirigente della FLC Cgil, ma anche – e ciò è fondamentale - le lavoratrici e i lavoratori che operano all’interno delle scuole cattoliche.
In tutte le assemblee, svolte fino ad ora nel territorio nazionale e tenute dalla FLC Cgil, così come nelle consultazioni, è emerso infatti a chiare note un giudizio positivo unanime sia per quanto riguarda i risultati economici sia per quanto riguarda gli aspetti normativi.
Proprio riferendo quanto emerso dalle assemblee, è stata segnalata la necessità di fare alcune precisazioni nel testo, relative in particolare alla progressione di carriera, al fine di evitare eventuali equivoci nella applicazione di questa norma.
Pertanto la Struttura di Comparto all’unanimità e in coerenza con le decisioni assunte dalla segreteria e dal comitato direttivo nazionale ha approvato l’Ipotesi di accordo Agidae.
I negoziati con FISM e ANINSEI
Il confronto è in questo momento “arenato” su due questioni “pregiudiziali” poste dalle due associazioni datoriali e padronali.
Nel corso dell’incontro tenuto il 19 novembre u.s. la FISM ha riproposto la questione dei finanziamenti statali alla scuola dell’infanzia, oggetto nei giorni passati di polemiche che hanno assunto un certo rilievo anche sui mass media, con informazioni in diversi casi non del tutto puntuali.
Nella relazione si è quindi ritenuto opportuno fare un minimo di chiarezza sulla questione.
I finanziamenti erogati dallo Stato a favore della scuola non statale sono stati nel 2009 pari a 538 milioni di euro, di cui il 67% destinati alle scuole dell’infanzia e al cosiddetto sistema integrato, il 30% alla scuola primaria paritaria ex parificata e il restante 3% all’handicap e ai progetti.
Nella legge di programmazione triennale varata sempre nel 2009 era previsto che tali finanziamenti fossero ridotti nella misura di 130 milioni di euro nel 2010 e di 255 milioni di euro nel 2011.
Nel corso del 2010, a seguito di reiterate proteste e pressioni da parte del mondo cattolico, sono stati ripristinati per via legislativa, con un intervento ad hoc, i 130 milioni di euro; dopodiché, in corso di predisposizione della manovra finanziaria 2011 è stato approvato un emendamento della stessa maggioranza governativa che ripristina 245 milioni di euro per il 2011. Ne risulta quindi che l’intero ammontare per il 2011 rimarrà pressoché inalterato, ovvero 528 milioni di euro, con il piccolo taglio di 10 milioni di euro rispetto al 2010.
La Fism ha posto al tavolo negoziale la volontà di rinviare il confronto a dopo l’approvazione della manovra, invocando un quadro attuale di “presunta” incertezza sull’effettiva fruibilità dei fondi ripristinati.
Posizione questa ampiamente contestata dalla FLC e dalle altre OO.SS. in quanto ingiustificata sotto ogni punto di vista e priva di valide ragioni per interrompere il negoziato, salvo il tentativo di strumentalizzare in altre sedi la “presunta” incertezza di poter accedere alle risorse.
Per quanto riguarda l’ANINSEI l’ostacolo alla chiusura del contratto è invece dovuto alla richiesta da parte dell’associazione di applicare, su previsione contrattuale, l’apprendistato professionalizzante anche al personale docente abilitato. Richiesta bocciata in sede negoziale da tutte le Organizzazioni sindacali, che la CGIL e la FLC hanno contestato in modo pubblico e netto, chiamando in causa direttamente il Ministro del lavoro Sacconi, chiedendo la rimozione dell’Interpello favorevole emesso dal Ministero stesso perché palesemente illegittimo e in contrasto con tutte le norme di legislazione scolastica.
Il Collegato lavoro.
Sul Collegato lavoro, recentemente approvato in Parlamento con la legge 183/2010 ed in vigore dal 24 novembre, è stata data ampia informativa rispetto alle ricadute sul comparto e in particolare sul lavoro privato nella specifica comunicazione che alleghiamo.
Per un’analisi più completa rinviamo alla lettura del commento delle nuove norme sul lavoro pubblico e privato fatte dalla FLC Cgil sul sito nazionale.
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